diritto di seguito

Il diritto di seguito nelle fotografie e nelle arti figurative

Il diritto di seguito (droit de suite) è il diritto dell’autore di un’opera d’arte figurativa a percepire un compenso da ogni operazione di vendita successiva alla prima.

Prima del 2006, nell’ordinamento italiano il diritto seguito era previsto per opere d’arte figurativa realizzate a mezzo della pittura, della scultura, del disegno o della stampa. La riforma operata dal D.Lgs. 13 febbraio 2006 n. 118, in applicazione della Direttiva 2001/84/CE, ha esteso il diritto di seguito anche agli originali delle opere fotografiche.

La finalità del diritto di seguito è quella di ristabilire un equilibrio fra gli autori di opere figurative ed altri artisti, consentendo anche ai primi di trarre un profitto dalle successive utilizzazioni delle proprie opere. I musicisti, gli scrittori, i registi, gli sceneggiatori etc. continuano infatti a percepire compensi nel tempo, per ciascuna utilizzazione delle loro opere. Lo stesso non avviene per gli autori di opere figurative, i cui compensi spesso si esauriscono con la prima vendita.

Quando si applica il diritto di seguito

Il diritto di seguito si applica ad ogni vendita successiva alla prima, soltanto quando vi è l’intervento di un soggetto che opera professionalmente nel mercato dell’arte (gallerie d’arte, case d’asta, mercanti d’arte etc.). Il professionista può intervenire in qualità di venditore, di acquirente o anche di semplice intermediario. Non si applica invece nelle vendite fra privati.

Il diritto di seguito non si applica quando il venditore abbia acquistato l’opera direttamente dall’autore meno di tre anni prima della vendita successiva se il prezzo di quest’ultima non sia superiore a € 10.000. Sarà però il venditore a dover dimostrare che la vendita sia avvenuta entro i tre anni dalla prima. Non si applica inoltre alle vendite il cui prezzo sia inferiore ad € 3.000.

Il diritto di seguito si applica alle vendite di opere d’arte figurativa, incluse le fotografie, ed ai manoscritti. Deve però trattarsi di opere originali prodotte in un solo esemplare o in numero limitato dall’autore stesso.

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Le opere fotografiche in numero limitato

Il droit de suite si applica soltanto alle opere fotografiche e non alle fotografie semplici.

Deve inoltre trattarsi di copie originali delle fotografie, prodotte in numero limitato dall’autore stesso o sotto la sua autorità, numerate, firmate o altrimenti debitamente autorizzate dall’artista.

La disciplina del diritto di seguito e il ruolo di SIAE

Il diritto di seguito ha natura patrimoniale e, come per gli altri diritti di utilizzazione economica, esso dura per tutta la vita dell’autore e per 70 anni dopo la morte. Con il decesso dell’artista, il diritto si trasmette ai suoi eredi.

Questo diritto ha però anche un aspetto in comune con i diritti morali: è inalienabile e non può essere rinunciato neppure preventivamente.

Il pagamento del compenso spetta al venditore ma gli adempimenti devono essere espletati dalla casa d’asta, dalla galleria d’arte o dal mercante d’arte intervenuti nell’operazione di vendita.

In particolare, il professionista deve denunciare la vendita a SIAE entro 90 giorni. La denuncia deve contenere gli estremi del contratto, l’individuazione delle parti, il prezzo, il titolo, la data di creazione e il genere artistico a cui l’opera appartiene. Nel caso si tratti di opere in numero limitato, come le fotografie, devono essere comunicati il numero di stampa, la data e la firma.

La violazione di questi obblighi comporta sanzioni da € 1.034 sino a € 5.165 nonché la sospensione dell’attività commerciale da 6 mesi ad un anno.

Quanto spetta all’autore?

Il pagamento del diritto di seguito viene gestito direttamente da SIAE, la quale calcola il compenso spettante all’autore sulla base di percentuali scaglionate in relazione al prezzo di vendita.

  • 4% per la parte del prezzo di vendita compresa tra € 3.000,00 e 50.000,00
  • 3% per la parte del prezzo di vendita compreso tra € 50.000,01 e € 200.000,00
  • 1% per la parte del prezzo di vendita compreso tra € 200.000,01 e € 350.000,00
  • 0,5% per la parte del prezzo di vendita compreso tra € 350.000,01 e € 500.000,00
  • 0,25% per la parte del prezzo di vendita superiore a € 500.000,00

Le suddette percentuali devono applicarsi sul prezzo di vendita al netto di tutte le imposte. In ogni caso, l’importo del compenso non può superare il limite massimo di € 12.500.

A titolo esemplificativo, sulla vendita di una fotografia al prezzo di € 560.000, all’autore spetterà un compenso di € 8.900.

Licenza Creative Commons

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