Liberatoria Fotografica: Quando Serve e Come Scriverla

liberatoria fotografica
Massimo Bacci

Scritto da Massimo Bacci

Avvocato esperto in materia di proprietà intellettuale, diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati.

1 Novembre 2021

La liberatoria fotografica

La liberatoria fotografica è un’autorizzazione all’utilizzo di una foto, rilasciata dagli aventi diritto.

Prima di utilizzare una fotografia, anche a scopi non commerciali, bisogna sempre chiedersi quali diritti siano coinvolti ed ottenere le relative autorizzazioni. Infatti, su una foto possono esistere diritti d’autore, diritti connessi, diritti d’immagine, diritti alla protezione dei dati personali, diritti sui beni culturali e persino diritti su marchi registrati.

Quando non serve una liberatoria fotografica?

Per essere sicuri di non aver bisogno di alcuna liberatoria per foto, queste devono:

  1. essere scattate da noi;
  2. evitare di inquadrare persone riconoscibili;
  3. non riprendere luoghi di privata dimora;
  4. evitare di inquadrare opere protette dal diritto d’autore;
  5. non riprendere luoghi o opere protetti come beni culturali;
  6. evitare di inquadrare marchi.

Quando una o più delle suddette condizioni non è rispettata, sarà necessario assicurarsi di poter disporre dei diritti coinvolti prima di utilizzare le fotografie.

Utilizzo di fotografie altrui: diritti d’autore e diritti connessi

Le opere fotografiche dotate di carattere creativo sono protette dal diritto d’autore. Per poter utilizzare un’opera fotografica sarà quindi necessaria l’autorizzazione del suo autore, ovvero una licenza. In mancanza, si potranno utilizzare solo le opere fotografiche cadute in pubblico dominio, ovvero quelle per le quali siano trascorsi almeno 70 anni dalla morte dell’autore.

Le fotografie non creative, dette anche fotografie semplici, godono di una protezione minore ma non sono comunque utilizzabili liberamente. Esse sono infatti protette dai c.d. diritti connessi e disciplinate dagli articoli 87 e successivi della L. 633/41 sul diritto d’autore. Anche la riproduzione delle fotografie semplici richiede l’autorizzazione da parte dell’autore. In alcuni casi particolari (cronaca, uso didattico o scientifico), l’uso della fotografia non richiede una liberatoria ma sarà sufficiente pagare all’autore un equo compenso. I diritti connessi sulle fotografie semplici scadono dopo 20 anni da quando sono state realizzate, dopodiché queste potranno essere utilizzate liberamente.

Distinguere un’opera fotografica da una fotografia semplice non è sempre facile e possono esserci delle zone grigie. Nel dubbio, è sempre consigliabile ottenere una liberatoria fotografica da parte dell’autore.

Queste limitazioni non si applicano per le fotografie rilasciate con licenze Creative Commons, il cui utilizzo è libero, seppur subordinato ad alcune condizioni.

E se la foto l’ho scattata io?

Se l’autore della fotografia sei tu, sei anche il titolare dei diritti d’autore, se si tratta di opera fotografica, o dei diritti connessi, se si tratta di fotografia semplice. Questo non significa che tu possa utilizzarla senza bisogno di una liberatoria fotografica. Dipende infatti da ciò che la fotografia ritrae.

Se la fotografia ritrae persone

Quando le fotografie ritraggono una o più persone, siamo in presenza di ritratti fotografici. In base all’art. 96 L.d.A., il ritratto di una persona non può essere riprodotto, esposto o messo in commercio senza il suo consenso, salvo casi eccezionali previsti dalla legge.

Attenzione, il consenso di una persona a farsi fotografare è ben diverso da quello necessario all’utilizzo della fotografia (ad esempio per la pubblicazione o la vendita). Anche se l’autorizzazione può essere fornita oralmente, è consigliabile ottenere una liberatoria fotografica scritta, che autorizzi espressamente l’uso del ritratto.

La liberatoria non è richiesta in alcuni casi eccezionali previsti dall’art. 97 L.d.A., accomunati dall’esistenza di un’interesse generale alla pubblicazione della fotografia.

Liberatoria fotografica per minorenni

Per poter autorizzare l’utilizzo della propria immagine è necessario avere la “capacità di agire” e quindi essere maggiorenni. Quando la foto ritrae soggetti minorenni, la liberatoria dovrà essere rilasciata dai suoi rappresentanti legali. Per poter pubblicare la foto di un minorenne, è opportuno ottenere l’autorizzazione da parte di entrambi i genitori esercenti la potestà, potendo trattarsi di un atto di straordinaria amministrazione.

Fotografie e dati personali

Le fotografie che ritraggono persone riconoscibili implicano anche un trattamento di dati personali. Lo stesso vale anche per le foto che riprendono ambienti privati e che sono riconducibili a persone identificabili. 

In questi casi, le persone interessate dovranno essere informate sul trattamento dei loro dati. È quindi consigliabile inserire nella liberatoria fotografica anche un’informativa privacy ai sensi dell’art. 13 GDPR.

Foto di opere protette dal diritto d’autore

Anche se hai scattato tu la fotografia e non devi preoccuparti dei diritti d’autore su di essa, potresti aver bisogno di una liberatoria se la foto ritrae opere altrui. Le foto di quadri, sculture, performance artistiche etc. sono riproduzioni delle opere e, in quanto tali, riservate al loro autore. Per fotografare queste opere è necessaria l’autorizzazione degli autori, così come sarà necessaria una liberatoria foto per il loro utilizzo.

Foto di beni culturali

Non vi è dubbio che Michelangelo sia morto da oltre 70 anni e che il diritto d’autore sul David sia scaduto da secoli. Nonostante ciò, l’utilizzazione delle fotografie del David di Michelengelo non è libera, trattandosi di un bene culturale protetto.

La riproduzione di beni dichiarati di interesse culturale richiede l’autorizzazione dell’ente culturale che gestisce il bene riprodotto ed è soggetta al pagamento di un corrispettivo.  

Cosa deve contenere una liberatoria fotografica?

Il consenso all’esposizione, riproduzione e messa in commercio di una fotografia vale esclusivamente per lo scopo per il quale è stato concesso. Ad esempio, se hai ottenuto una liberatoria per pubblicare una fotografia su un libro, non potrai utilizzarla per stampare magliette o pubblicarla sui social network. 

È necessario che la liberatoria fotografica preveda dettagliatamente lo scopo per il quale è stato concessa l’autorizzazione all’utilizzo della foto.

Altrettanto importante è specificare la durata della liberatoria, ovvero il termine entro il quale la fotografia potrà essere utilizzata. In mancanza di un termine, la liberatoria si intende rilasciata a tempo indeterminato e sarà revocabile in qualsiasi momento.

Se possibile, è consigliabile inserire la foto da utilizzare nella liberatoria o nei suoi allegati, in modo che non vi siano dubbi su quale sia l’immagine per la quale è stata rilasciata l’autorizzazione all’utilizzo. La foto dovrà essere utilizzata così com’è e non potrà essere modificata, tagliata o ritoccata in alcun modo.

Conclusioni  

Al giorno d’oggi, molte persone riutilizzano fotografie trovate su Internet oppure pubblicano sui social network ritratti di altre persone con estrema leggerezza. Invece, l’utilizzo di una foto non è mai qualcosa da dare per scontato, in quanto è facilissimo incorrere in violazioni e contestazioni.

Prima di utilizzare una fotografia occorre affrontare tutte le questioni viste sopra e, in caso di bisogno, chiedere l’aiuto di un professionista. Se la foto coinvolge diritti di altre persone, sarà probabilmente necessario ottenere una liberatoria scritta, che autorizzi lo specifico uso della foto.

Licenza Creative Commons

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia.

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